Natura e ambiente: Scogliere Mediterranee

Tra scogliere mediterranee e vestigia di foreste tropicali

A strapiombo sul mare Tirreno, proprio di fronte alle Isole Eolie e lo Stromboli, si erge imponente il promontorio noto col nome di Capo Vaticano che, a partire dall’ Appennino Calabrese, si estende fino al mare separando il Golfo di Santa Eufemia da quello di Gioia Tauro. Impossibile esimersi, nelle giornate limpide e soleggiate, dallo scrutare il mare dall’ alto del Belvedere situato nei pressi del faro di Capo Vaticano o non cedere al fascino di alcune delle spiagge più belle della costa tirrenica della Calabria; tuttavia le meraviglie naturalistiche di questo territorio sono altre e più nascoste e non resta che cercarle per godere pienamente di questa splendida terra: la Calabria.

Alcuni milioni di anni fa

Vagabondo frammento di Europa nel centro del Mediterraneo, il promontorio di Capo Vaticano ha origini geologiche molto antiche. Le strapiombanti scogliere che si immergono nel mar Tirreno, costituite da rocce tonalitiche e quarzo-dioritiche, suggeriscono un’evoluzione tettonica differente rispetto a tutta l’ Italia mediterranea. I geologi sostengono che l’ arco calabro-peloritano, cioè quel settore dell’ Appennino meridionale che va dalla Sila alla Sicilia nord-orientale, sia un frammento di una catena montuosa formatasi nel Cretaceo (60-70 milioni di anni fa) durante l’ orogenesi alpina. Solo 20-30 milioni di anni fa, a causa dei movimenti della crosta terrestre, queste rocce si sono staccate dal vecchio continente europeo e si sono avviate, attraverso il costituendo Mediterraneo, fino a dove si trovano oggi. Accanto a queste rocce affiorano altre formazioni originatesi in situ circa 5-6 milioni di anni fa e posizionate stratigraficamente al di sopra delle formazioni descritte prima. Dal punto di vista litologico si tratta di un’ alternanza di arenarie, argille e sabbie (arenarie a clypeaster) del Tortoniano ed evaporati e conglomerati del Messiniano. Tali formazioni sedimentarie affiorano nel settore costiero a nord di Valle Ruffa e sono visibili lungo la Costa settentrionale del Comune di Ricadi e più a nord.