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Capo Vaticano e la sua storia Continua l’ analisi storica che attribuisce al centro calabrese le origini del nome del colle romano sede del soglio papale Già conosciuto dai Greci, il patrimonio prese questo nome dai Romani Capo Vaticano – Si rafforza sempre di più l’ ipotesi che a dare il nome della sede del soglio papale, sia stato proprio il granitico promontorio della costa del Vibonese, oggi non a caso detta “Costa degli Dei”, a cavallo tra il golfo di Gioia Tauro e quello di S. Eufemia (Lamezia Terme). Capo Vaticano si addentra vistosamente nel mar Tirreno. La notizia, da noi pubblicata qualche giorno fa, ha avuto vasta risonanza. Ma, se ha colto di sorpresa la città del Vaticano, così non è stato in Calabria, dove si dava per scontato, da parte di alcuni studiosi. II primo a scendere in campo, come si sol dire “a caldo”, è stato Agostino Pantano, un attento ricercatore originario, fra l’ altro, proprio di Capo Vaticano, dove tuttora risiede. Pantano ha al suo attivo la pubblicazione di un volume sulla storia locale ed una guida turistica in via di pubblicazione, in cui, a prescindere dalla recente notizia rilanciata dalla scrittrice Irma Levan, sostiene l’ affascinante tesi, stavolta con documenti e date. Pantano è stato il segretario generale del Consiglio regionale calabrese. Da poco in pensione, adesso ha ripreso ad interessarsi di ricerche storiche, una passione che si trascina fin dai suoi primi studi.  <<Ciò che principalmente ci fa pensare che promontorio Vaticano abbia dato il nome al colle romano – spiega – è la notizia che troviamo nelle note scritte da Tommaso Aceti al libro del Barrio “Antichità e luoghi della Calabria”, dove è scritto: “Promontorio Vaticano, detto da me Vaticinio. Vi sono quelli che lo credono perché la Sibilla, lasciata Cuma e Lilibeo, qui vaticinò”>>. Ma Pantano non si ferma a questa sola citazione: <<Poiché – prosegue – pare che la basilica di San Pietro sia stata costruita fra il 319 e il 350, possiamo affermare che già prima di questa data era fiorente nel territorio di Capo Vaticano la setta dei Cristiani. San Paolo, infatti, passando per Reggio Calabria, vi sostò un giorno fondando la prima sede vescovile d’ Italia (39 - 40 d. C)lasciando come pastore il discepolo Stefano, che esercitò il suo ufficio pastorale ordinando sacerdoti e vescovi, tra cui quello di Gerace, Suera, che assieme a Stefano fu ucciso di spada nel luglio del 75. Calabresi sono stati anche i tre fratelli: Cassidoro, Senatore e Viatore. Mentre nel 125 venne eletto papa il calabrese Telesforo>>. <<Dal secondo secolo – continua Pantano – sono le tre sorelle- Fede, Speranza e Carità – martirizzate sotto l’ imperatore Adriano. Dal 235 al 268, furono eletti papa altri due calabresi: Antero e Dionisio. Essendo, dunque, così fiorente la Cristianità nei primi secoli in Calabria, non è da escludere – conclude lo studioso – che il nome Vaticano sia stato trasferito al colle romano proprio dal promontorio calabrese. Capo Vaticano, inoltre, era conosciuto dai greci, con il nome “Taurianos Scopleos” e dai romani, che lo chiamarono proprio “Vaticanum Promontorium”. Questa denominazione la troviamo per la prima volta nella “Storia naturale” di Plinio e successivamente in un passo di Solino, nel quale specifica che si trovava proprio in Calabria. Comunque – conclude Pantano lanciando quasi una sfida – qualunque sia la tesi che si voglia abbracciare, tutte risalgono a prima della diffusione e divulgazione della dottrina cristiana, che anche dalla Calabria partì per illuminare il Colle Vaticano a Roma >>.
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